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Confraternite
Le Confraternite erano associazioni libere e spontanee di persone finalizzate alla conduzione in comune di una rigorosa vita religiosa sotto la guida di regole precise.
Si trattava quasi sempre di persone laiche e di sesso maschile (poche furono le Confraternite riservate ai religiosi, alle donne o a corporazioni di arti e mestieri).
Esse nacquero almeno a partire dal 1100, perlopiù con l’intento primitivo di invocare aiuto e protezione della Vergine; in seguito si svilupparono in funzione antieretica e ricevettero forte impulso dall’Arcivescovo della Diocesi di Milano, Carlo Borromeo,che si proponeva in tal modo di ottenere un più puntuale controllo sulla popolazione.
Proprio per volere di Carlo Borromeo nacque nel 1581 la Confraternita del Santissimo Sacramento.
A questa, in quel di Angera, si aggiunsero poi la Scuola della Dottrina Cristiana (finalizzata a erudire, anche in senso religioso, i bambini poveri), la Confraternita del Santissimo Rosario (di evidente devozione mariana), quella della Carità e, infine, nel 1744, la Congregazione dei Santissimi Cuori di Gesù e Maria.
A parte la Confraternita del Santissimo Sacramento tutte vennero sciolte dall’autorità governativa tra il 1770 e il 1781.
Iniziarono a ricostituirsi a partire dal 1802 e scomparvero perlopiù intorno alla metà del XX ° secolo per mancanza di adepti (non vi fu mai uno scioglimento ufficiale).
La più antica Confraternita, però, fu quella dei Flagellanti o dei Disciplini o dei Battuti (in origine si flagellavano nelle processioni) che, da una certa epoca in poi, prese il nome di Confraternita di Santa Marta, sorella di Lazzaro e Maria Maddalena. Essa aveva sede nella Chiesa di San Vittore di Angera (nell’attuale via Merzagora) e doveva osservare l’obbligo di assicurare un funerale ai propri iscritti, mantenere un chierico e far celebrare tre messe settimanali col rito romano.
La maggioranza dei Confratelli era di Ranco (fattore che acuiva la rivalità con le altre Confraternite, specie con quella del SS. Sacramento) e così, allo scioglimento della Confraternita, la Statua della Madonna, la cantoria, il pulpito in noce della Chiesa, l’organo,tre campane,candelabri,croci,quadri,calici,paramenti,panche,sedie, vennero portati a Ranco, nella erigenda Chiesa Parrocchiale (1782) mentre la Chiesa di San Vittore e i suoi beni venivano posti alla pubblica asta.
La statua della Madonna verrà poi trasferita con solenne processione nella Chiesa di Uponne, inaugurata nel 1948.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
1 Quaderni ranchesi, EDIZIONE NUMERO 2 –NASCERE E MORIRE-di Luca e Massimo Lambruschi
2 Ranco,civiltà e storia del lago maggiore, NICOLINI EDITORE
3 Monografie angeresi-quaderno numero 4- Le Chiese di Angera, della Associazione Culturale Partegora
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